Udienza conoscitiva sul Canile

Udienza conoscitiva sul Canile

24 giu 2021
Accuse contro di noi, ma poche risposte concrete.
canile bologna

Udienza conoscitiva sul Canile: Accuse contro di noi, ma poche risposte concrete.

Questa mattina vi è stata la prima udienza conoscitiva della V Commissione sul Canile di Bologna.

Sono stati trattati molti punti, purtroppo però sono state date poche risposte. Sottolineiamo invece che sia da parte dell’Assessora che da parte di una Consigliera di opposizione sono state rivolte critiche alla comunicazione di una non ben specificata forza politica esterna al Consiglio ( che dobbiamo immaginare essere Volt essendo gli unici ad esserci attivati sul tema), accusandola di “imprecisioni e cose non vere, che hanno allarmato la popolazione”.

Ci dispiace che il nostro impegno per il futuro del canile di queste ultime settimane sia stato percepito come allarmante da parte dell'amministrazione e ci dispiace ancora di più che non siano state specificate quali fossero queste imprecisioni e notizie non vere. A queste critiche vogliamo rispondere sottolineando che siamo intervenuti non appena l’azienda a cui è stato appaltato il taglio degli alberi si è recata in canile per segnare gli alberi da abbattere, sotto richiesta dei volontari.

Quindi le informazioni sul taglio degli alberi le abbiamo rinvenute alla fonte, dall’azienda che, se non fosse stato per il nostro intervento, insieme a quello dei volontari e di un consigliere di opposizione, di Animal Liberation, LAV e il CTA, avrebbe abbattuto gli alberi il giorno dopo. Quindi forse non è stato il nostro intervento ad essere stato frettoloso, ma quello di alcuni partiti di opposizione che si sono disinteressati negli anni della questione del comune finché non è arrivata sui telegiornali.

Aggiungiamo che se oggi c'è la possibilità di dialogare con il residente che ha fatto causa al Comune, Zimbalatti, è soprattutto grazie alla nostra iniziativa di recarci direttamente da lui, come ha fatto il Consigliere Bosco per avviare un dialogo, cosa che chi oggi critica i nostri comunicati non ha fatto.

Abbiamo invece imparato oggi con stupore dall’Assessora Gaggioli che il Comune sono mesi che si muove per trovare un’area alternativa per il Comune di Bologna, conscio che non possa rimanere in zona. Accogliamo positivamente questa notizia, anche se viene spontaneo chiedersi perché di ciò non era stata fatta menzione durante gli incontri fatti con l’assessora in queste settimane, tanto che di questo non era al corrente neanche il cittadino che ha intentato e vinto la causa con il Comune.

Ma soprattutto non riusciamo a capire perché, se il Comune stava cercando un’area dove spostare il canile, negli ultimi 3 mesi abbia continuato e terminato dei costosi lavori di espansione del canile, nonostante una sentenza che prescriveva di ridurre a 80 il numero massimo dei cani, dimezzandolo rispetto alla media di 140-160 degli ultimi anni.

Detto questo, siamo felici delle aperture che solo oggi l’Assessora Gaggioli ha fatto alla richiesta pubblica del residente di mediare per poter sospendere la sentenza di costruzione delle barriere. Richiesta che il residente stesso ha sottolineato più volte che aveva già fatto nei mesi scorsi alla giunta, sempre senza ottenere risposte.

Ci auguriamo quindi che alla prossima udienza conoscitiva venga risposto alle domande che abbiamo più volte fatto e avremmo ribadito oggi se fossimo in consiglio:I lavori saranno quindi sospesi?

Gli alberi saranno tagliati in ogni caso?

In quali canili saranno smistati i cani che verranno abbandonati quest’estate quando normalmente il numero di cani raggiunge i 160-180 cani, essendo il massimo previsto ridotto in 80 dalla sentenza?

Si è disponibili a trattare con il residente per sospendere la sentenza in cambio di una volontà scritta e una tempistica in cui spostare il canile?

Attendiamo fiduciosi, consapevoli che i nostri comunicati non abbiano allarmato inutilmente nessuno, ma difeso le istanze di volontari e cani che non hanno la voce di chi oggi siede in consiglio comunale.