Per una Bologna, città più sostenibile d'Italia

Per una Bologna, città più sostenibile d'Italia

19 apr 2021
Bologna città sostenibile post

Sono quasi tre anni che come Volt Bologna lavoriamo ad un progetto ambizioso per permettere a Bologna di diventare la città più sostenibile e attrattiva d’Italia.

Lo ribadiamo, non siamo una lista nata per le elezioni comunali e il nostro progetto politico va ben oltre gli interessi di una singola tornata elettorale. Noi tuttə consideriamo come nostro obiettivo il benessere delle cittadine e dei cittadini di Bologna, d’Italia e d’Europa.

Per poter costruire un piano di lungo periodo che vada in questa direzione abbiamo lavorato a contatto con esperti, cittadinə, comitati ed associazioni per portare la loro voce in modo coerente all’interno di un dibattito politico cittadino fatto di nomi, correnti e parole roboanti ma pochi, insufficienti garanzie pratiche.

Siamo coscienti dell’importanza di un progetto di rinnovamento per la città e qui ci teniamo a ribadire quelle che sono per noi le tematiche più urgenti su cui abbiamo chiesto e continueremo a chiedere una posizione esplicita da parte di chi dichiara di voler rendere Bologna una città sostenibile:

  • La completa realizzazione dell’intera rete di corsie ciclabili sia urbane che metropolitane entro il 2025
  • La realizzazione da subito del servizio ferroviario metropolitano con corse ogni 15/30 minuti (evitando le scuse che i vari sindaci e presidenti hanno addotto per non onorare l’impegno già preso più volte negli ultimi decenni)
  • La realizzazione di almeno due linee di tram entro il 2025
  • La moratoria degli allargamenti autostradali della A13 e A14, sospendendo tutti i progetti in corso e tutte le procedure in essere.
  • La revisione del progetto del passante di mezzo, adoperandosi per non chiudere la conferenza dei servizi, al fine di predisporre progetti alternativi, come l’interramento o la copertura dell’attuale tracciato e avviando contestualmente l’indagine epidemiologica richiesta dalle associazioni.
  • Lo spostamento di tutti i finanziamenti comunali, metropolitani e regionali dalla previsione di nuove strade alla realizzazione dei progetti di mobilità sostenibile prima elencati.
  • La Rivalutazione degli interventi di abbattimento degli alberi lungo canali, corsi d'acqua e sul territorio metropolitano, fino alla definizione di un regolamento del verde che faccia convivere le necessità di sicurezza di questi territori a all'incremento della dotazione arborea.
  • La realizzazione di parchi periurbani e di percorsi che riaprano i colli bolognesi, sempre più privatizzati e inaccessibili.
  • L’azzeramento del consumo di suolo per tutta la Città Metropolitana e non solo per il Comune di Bologna.
  • L’impegno a fare una gara nel 2024 per la gestione del trasporto pubblico.
  • La modifica PUG e regolamento edilizio per intendere la rigenerazione urbana non più come addensamento e speculazione ma come incremento del benessere sociale, ambientale e civico. In questa direzione è necessaria anche una rivalutazione di progetti di “rigenerazione” come i prati di Caprara e la Caserma Mazzoni.

L’urgenza che sentiamo si concretizza nella disponibilità al dialogo costruttivo con chi si dimostrerà dispostə a parlare nel concreto di questi temi e a inserirli nel dibattito sul futuro della città.

Se le primarie saranno un punto di incontro di idee e un momento di confronto tematico e programmatico condiviso che va in questo senso, ben vengano le primarie.

Ma smettiamola di trasformare Bologna in un campo di battaglia partitico e iniziamo a lavorare per una Bologna cantiere di idee innovative.