BoloVia - powered by Volt

Il nostro progetto

La BoloVia è il nostro progetto per la ciclovia di Bologna, un percorso ciclabile di circa 40 km che si sviluppa nell’area tra i viali e la tangenziale. L’itinerario è adatto a bici, monopattini e si snoda tra parchi, piste ciclabili, strade secondarie e (raramente) la viabilità ordinaria.

La BoloVia é: Mobilitá sostenibile

In Volt crediamo in una mobilità cittadina costruita a misura di persona e non più di automobile. Una mobilitá efficace ma che non dimentichi l’importanza della sostenibilitá. Riteniamo quindi che la cosiddetta “mobilitá dolce”, fatta di biciclette e monopattini, debba diventare un elemento fondamentale della Bologna del futuro. Grazie al progetto della BoloVia vogliamo lanciare questo messaggio di cambiamento della nostra città. 

La BoloVia é: Bologna estesa e inclusiva

In Volt sappiamo anche che Bologna non è solamente il centro storico, che storicamente ha ricevuto più attenzioni e cure, ma molto di più. La periferia di Bologna, fulcro di attività di ogni tipo e casa della maggior parte dei bolognesi, é anche luogo di storia, cultura, arte, e svago. Per questo motivo, partendo dai Giardini Margherita ed arrivando all’ingresso del canale di Reno senza mai passare dal centro storico, la BoloVia  si sviluppa in un percorso itinerante tra murales, parchi, edifici riqualificati e sequoie giganti, che racconta i più misteriosi ed inediti punti di interesse fuori dal centro del capoluogo felsineo.

Il progetto della BoloVia vuole anche essere un percorso per creare e condividere racconti e nuove esperienze legate al territorio bolognese per i suoi cittadini. Per questo motivo ti invitiamo a condividere con noi le tue esperienze e i tuoi punti di interesse fuori dalle mura di Bologna.

Mappa interattiva della BoloVia

I luoghi di interesse sulla BoloVia

Mulino Parisio

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Il mulino Parisio è un antico mulino costruito nel XV secolo e rimasto in attività fino al 1983. Negli anni le pale sono state mosse dall'acqua del canale di Savena, poi dal vapore e dall'elettricità. Si può ancora vedere la ciminiera, costruita nel 1883, poi mozzata dopo il terremoto del 2012.

San Silverio di Chiesa Nuova

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In via Murri, nella prima periferia di Bologna, sorge la moderna chiesa di San Silverio progettata dagli architetti Giuseppe Boschi e Vittorio Martinuzzi. Il grande edificio, costruito su un rialzo e discosto dalla strada, destinato ad accogliere un gran numero di fedeli, si pone per forma e colore decisamente in contrasto con la chiesetta settecentesca preesistente, ormai sconsacrata.

Villa Mazzacorati

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Villa Aldrovandi Mazzacorati è un edificio storico in stile neoclassico circondato di verde e costruito sul finire del XVIII secolo. Al suo interno è presente un bellissimo teatrino che fu molto importante nello sviluppo del Teatro italiano in generale e un museo del soldatino. Oltre a questo è anche un importante ambulatorio e centro socio-sanitario.

Stazione Mazzini

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Sulle arcate del ponte della stazione Mazzini è stata espressa la creatività di artisti bolognesi così come internazionali. Obiettivo della realizzazione è quello di restituire ai cittadini uno spazio urbano rigenerato. Il recupero ambientale delle pareti della stazione SFM Mazzini, ora decorate con murales, ha contribuito a trasformare questo spazio in un luogo più allegro, decoroso e gradevole.

Presepe di Via Azzurra

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Un festoso pezzetto del Natale bolognese, divenuto ormai tradizone e meta di un vero e proprio pellegrinaggio da parte dei cittadini bolognesi nel periodo natalizio. Ogni anno vien allestito nel giardino di casa in Via Azzurra n.10, un Presepe noto nel quartiere e in tutta la città. L'attrazione è visibile dalla strada solo nel periodo natalizio.

Mercato Sonato

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Ex-mercato rionale oggi circolo Arci, il Mercato Sonato è stato riqualificato dopo anni di disuso come area polifunzionale e luogo d’incontro dove condividere la cultura in tutte le sue forme. Dal 2015 riveste il ruolo di centro culturale del quartiere San Donato di Bologna, interamente autogestito dall’Orchestra Senzaspine, orchestra giovanile con più di 400 elementi.

Graffiti Dado

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Via del Lavoro in zona San Donato si può considerare una galleria a cielo aperto di opere di street art e writing che ravvivano il quartiere. Al civico 1 ci imbattiamo in un'opera di Dado che mostra un sinuoso intreccio di linee colorate. Interessante è notare come abbia applicato il calcolo della sezione aurea per realizzare la sua opera.

Graffiti Etnik

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Poco dopo il lavoro di Dado è presente quello di Etnik. L'artista qui propone la sua critica alla realtà urbana attraverso la giustapposizione e scomposizione di forme geometriche che richiamano elementi architettonici non sempre riconoscibili, illuminate attraverso un mirabile gioco cromatico.

Graffiti Honet

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La colorata opera di Honet decora l'esterno di uno dei palazzi di Via del Lavoro. Lo stile inconfondibile dell'artista prende ispirazione dai giochi e da personaggi che hanno accompagnato l’infanzia dei bambini nati negli anni Ottanta.

Pavillon de l'Esprit Nouveau

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Il Pavillon de l'Esprit Nouveau era una casa modello modulare costruita per l'Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne del 1925 a Parigi, Francia. L'edificio è stato progettato dagli architetti svizzeri Le Corbusier e Pierre Jeanneret. A quarant`anni dalla sua inaugurazione é stata realizzata una sua fedele riproduzone a Bologna, il 6 ottobre 1977 nel parco antistante l'area fieristica di Bologna, (Piazza Costituzione 11).

Porta Europa

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Porta Europa è un moderno complesso sopraelevato che si pone sulla via Stalingrado. Viene considerato come una porta d'accesso verso il centro storico di Bologna.

CUBO condividere cultura

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ll museo d’impresa del Gruppo Unipol propone tutto l’anno mostre, incontri, laboratori, attività didattiche e spettacoli. All`esterno del grande complesso é presente una piccola e inaspettata area verde, nascosta dal rumoroso traffico cittadino, perfetta per pomeriggi estivi di lettura solitaria.

Museo di Ustica - Parco della Zucca

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All'interno del piccolo ma gradevole parco della Zucca, situato nell'ex deposito dei tram di Bologna, il museo di Ustica è una esposizione artistica e museale di grande valore, che ricorda l'episodio ancora oscuro del passato italiano: l'abbattimento dell'aereo Bologna-Palermo, in prossimità dell'isola di Ustica nel 1980.

Mercato Albani

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Il Mercato Albani é una vera istituzione bolognese, in quanto uno dei mercati più antichi della città. Inaugurato nel 1934, oltre ai box di generi alimentari da qualche tempo ospita alcuni locali aperti di sera. Luogo colorato e pieno di vita anche grazie alle serrande dipinte da alcuni giovani artisti sotto la direzione dell’illustratore Andrea Bruno.

Student Hotel

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Un po’ “studentato all inclusive”, un po' hotel 4 stelle, il modernissimo e all'avanguardia The Student Hotel, approda anche a Bologna nell'estete 2020. L' hotel, appartenente ad una società Olandese, sorge nel cuore della Bolognina, un quartiere attraversato da profonde trasformazioni urbane. Il progetto ha previsto la riqualificazione di un edificio costruito alla fine degli anni ’80 (ex sede Telecom), poi abbandonato, occupato e, infine, sgomberato per la realizzazione del TSH; il che ha scaturito diverse polemica in città.

Nuovo Comune di Bologna

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La nuova sede del Comune di Bologna, inaugurato nel 2008 e progettato dall'archistar Mario Cucinella, rappresenta uno dei pochi innesti di modernità nel tessuto cittadino bolognese.

Tettoia Nervi

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La Tettoia Nervi, progettata dal celebre architetto Pier Luigi Nervi, dal quale l'opera prende il nome, é punto di riferimento dell'architettura brutalista del 900. Concepito all'origine con la funzione di proteggere il mercato ortofrutticolo (attualmente trasferito al Pilastro), è oggi oggetto di progetti di recupero mirati a trasformarla in spazio di comunità.

Sostegno del Battiferro

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Il sostegno del Battiferro è il primo tra gli edifici di manovra delle chiuse, posti lungo il canale Navile. Nella Bologna medioevale fu una fondamentale via di comunicazione e commercio. Il primo progetto del sostegno è stato attribuito a Leonardo da Vinci.

Graffiti Deco

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Sulla parete esterna di una delle case popolari di Via Marco Polo é presente un'opera realizzata dall’artista brasiliano Deco Rabiscando. Il graffito rappresenta un coloratissimo uccellino circondato sia da elementi naturali che da figure di fantasia, come gli orologi con le ali che gli fluttuano intorno. Il giovane artista oggi si occupa prevalentemente di realizzare opere d’arte, ma nel proprio paese d’origine ha dato il via ad una serie di iniziative sociali e creative concentrate nelle favelas.

Parco Villa Angeletti

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Il parco si sviluppa per circa 8,5 ettari lungo la sponda destra del canale Navile ed ospita una lunga fascia di vegetazione naturale. Il luogo prende il nome dalla Villa della famiglia Angeletti già presente nelle mappe ottocentesche putroppo, distrutta durante la Seconda Guerra Mondiale. Il parco ad oggi invece, visitabile e rigoglioso, si presta a funzioni didattiche e a osservazioni naturalistiche.

Graffiti Andreco

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The philosophical tree è un murales realizzato dall'artista Andreco in via dello Scalo come parte della manifestazione Frontier 2012. Rappresenta l'albero filosofico degli alchimisti che tende i rami verso il cielo tra un uovo e un cristallo (simboli del mondo organico e del mondo inorganico). Grazie alla vernice speciale utilizzata dall'artista l'opera assorbe alcuni inquinanti dall'aria come un vero albero.

DUMBO

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DumBO (Distretto urbano multifunzionale di Bologna) è uno luogo di rigenerazione urbana temporanea in cui imprese, associazioni, istituzioni e cittadini convivono, collaborano e si contaminano. Uno spazio di quasi 40mila metri quadrati composto da capannoni e aree aperte destinati a cultura, arte, innovazione sociale, lavoro, musica e sport per attività trasversali e sempre diverse, in stretta relazione con il territorio.

Prati di Caprara

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I Prati di Caprara sono una magnifica ed estesa area verde nel cuore di Bologna donata della famiglia nobiliare seicentesca dei Caprara. L’area è un ex stadio di calcio, il primo campo di gioco del Bologna.

Opificio Golinelli

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L'Opificio Golinelli sorge accanto all’area industriale delle acciaierie Sabiem. 9.000 mq di un edificio moderno, dedicato alle attività formative, didattiche e culturali della Fondazione Golinelli.

MAST

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La Fondazione MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) è un’istituzione internazionale, culturale e filantropica, basata sulla Tecnologia, l’Arte e l’Innovazione, nata a Bologna nel 2013. MAST é stata concepita con l'intenzione di favorire lo sviluppo della creatività e dell’imprenditorialità tra le giovani generazioni, anche in collaborazione con altre istituzioni, al fine di sostenere la crescita economica e sociale.

Parco Green

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Il parco Nicholas Green é situato lungo il muro occidentale del cimitero della Certosa. Nonistante sia poco conosciuto, si presenta come una spaziosa area verde urbana, sede di varie attività sociali.

Stadio dall'Ara

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Lo stadio dall'Ara rappresenta un emento storico per la storia calcistica della Cittá ed ancora oggi ospita il campo dove gioca la squadra locale, il Bologna. Costruito in epoca fascista, è dedicato a Renato dall'Ara, per 30 anni presidente del Bologna: morí quattro giorni prima lo scontro decisivo che regalò al Bologna il suo settimo e ultimo scudetto, nel 1964.

Parco di Villa Spada

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Il parco di Villa Spada si estende per sei ettari sui colli di Bologna ed offre dal punto più alto un vista privilegiata sul centro di Bologna. Presso l'entrata principale su via Saragozza si trova Villa Spada, una villa settecentesca in stile neoclassico che ora ospita il Museo della tappezzeria. Il parco ospita anche un giardino all'italiana e una biblioteca.

Sequoia Parco Melloni

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Il parco Melloni è un piccolo parco nascosto tra le case del quartiere Saragozza. L`area verde, nata come giardino privato della Villa Melloni, venne aperto al pubblico nel 1984. Un tempo era attraversato dal torrente Ravone, adesso coperto, mentre al suo centro svetta una secolare sequoia californiana, alta più di 30 metri e una delle poche in Europa.

Torri di Kenzo Tange

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Le torri fanno parte dell'elegante complesso che costituisce una parte delle archietture amministrative delle Fiere. Nel 1967 il Comune di Bologna conferì a Kenzo Tange, patriarca dell’architettura giapponese, il progetto di un nuovo quartiere nella periferia nord. Di quel progetto fu realizzato il cosiddetto “Fiera District” con le famose sette torri, dove oggi trovano collocazione anche gli uffci della Regione Emilia-Romagna. Torri e portici furono rivisitati, resi astratti e contemporanei nel tipico stile dell’artchitetto. Perdersi nel silenzio della notte tra i dettagli e gli anfratti è una delle esperienze più affascinanti che Bologna possa regalare.